La nuova frontiera dell’economia: aprire una ditta in Bulgaria

Dal 1946 fino al 10 novembre del 1989, la Bulgaria era, a tutti gli effetti, sotto la cupa influenza del comunismo e dell’Unione Sovietica. Oggi, la Bulgaria è divenuta una nazione membro dell’Unione Europea, come pure è nella Nato.

Tutto ciò, ha rivoluzionato anche quelle che sono le frontiere dell’economia globale e, di conseguenza, ha favorito molti imprenditori nel decidere di aprire una ditta in Bulgaria (http://www.firmica.si/it/aziende-in-bulgaria). Vediamo, seppure in forma sintetica, il come poterlo fare e quali vantaggi ne derivano.

La libertà di scelta

Oggi, come cittadino europeo è possibile avviare una attività in Bulgaria anche tramite procura. Infatti, per poterlo fare non è obbligatorio essere residente in quel paese. Ovviamente, per questioni di praticità e linguistiche, è meglio appoggiarsi a strutture che si occupano delle prassi burocratiche. Infatti, seppure sia facile e veloce farlo, la lingua può costituire una grosso ostacolo.

 

Inoltre, si beneficerà del vantaggio di avere una piena e completa assistenza per quel che verte l’aspetto fiscale. Tra le ulteriori motivazioni che portano a fare questo tipo di scelta, troviamo il fatto che, in tutta l’area della Unione Europea, la tassazione in Bulgaria è quella più bassa.

Non a caso, in questo paese è solamente del 10% la tassazione su quello che è l’utile societario. Oltre a ciò non vi è alcun aumento sulla base del cosiddetto “volume d’affari”. In conclusione, altro aspetto interessante è quello vertente il costo della vita, che è nettamente inferiore rispetto a quello italiano.  

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